giovedì 10 gennaio 2013

TUTTO QUESTO PUO’ ESSERE TUO… GRAZIE A SKY

Issue n° 29 THE MARKETING BLOG

(tempo di lettura 4 minuti)



Ci siamo lasciati alle spalle da pochi giorni le festività natalizie, che ci siamo potuti godere grazie al fatto che i Maya abbiano “cannato” alla grande la loro profezia... A tal proposito mi chiedo: e tutti i libri e i dvd che hanno fatto sull’argomento? E Giacobbo, che ne sarà di Giacobbo (ovviamente mi riferisco a quello vero, no a Crozza).
Ma non è questo l’oggetto del post di questo mese.Arrivo subito al punto.
Durante le festività natalizie, è andato in onda un bellissimo spot che ha visto come protagonista il bravissimo Robin William e che è stato girato per pubblicizzare alcuni prodotti da Sky.
Nello spot, girato in una casa avvolta da una dolcissima atmosfera natalizia, Robin Williams esce da un enorme pacco natalizio. Un bambino, grazie ad un radiocomando, controlla e vive delle avventure cariche di fantasia insieme all’attore americano che ben si presta a questo interessante esperimento commerciale.
La parte finale dello spot è dedicato al prodotto cinema. Vengono infatti mostrati alcuni spezzoni dei film che si possono vedere e una voce di “tutto questo può essere tuo… gratis… a 34 euro al mese”.
Ma è gratis o è a 34 euro al mese? 

Possibile che non ci abbia fatto caso nessuno? Certo che sì! Questo perché sono anni che il marketing sporco ci ha educati a spostare l’attenzione della nostra mente su parole chiave come: gratis, offerta, selezionato per te ecc.
Questo trucco comunicativo, io lo inserisco all’interno di quel contesto che chiamo “le parole del marketing  sporco”… quelle con cui ci fregano per intenderci! Ne parlerò ancora nei prossimi mesi sempre dalle righe di questo blog.
Tendo a precisare che ho passato molte ore su Youtube a cercare lo spot in oggetto, ho trovato la versione da 2 minuti, quello da 1, ma non sono riuscito a trovare quello che pongo alla tua attenzione. Sono state fatte diverse versioni, tutte diverse nella parte finale del messaggio promozionale.
Per questa ragione ti chiedo di fare uno sforzo di memoria, sono certo che lo avrai visto. Forse non ci avrai fatto caso ma ti posso garantire che è andato in onda. Non solo. Ne ho parlato durante l’ultima puntata di “Fuori la Verità” su Radio Flash e i riscontri sono stati notevoli da parte del pubblico.
Nel caso lo trovassi on-line, nella versione che ti ho segnalato, non esitare a comunicarmelo e se trovi altri esempi come sempre io sono a tua disposizione.
Lascia un tuo commento a questo post. Nel frattempo ti do appuntamento al prossimo mese con un altro articolo sul quale riflettere.
A presto 

Emmanuele Macaluso

sabato 10 novembre 2012

MANIFESTO DEL MARKETING ETICO E BENDE INVISIBILI… TEMPO DI BILANCI E NUOVI OBIETTIVI.



ISSUE N° 28 THE MARKETING BLOG

(Tempo di lettura 9 minuti)



In questo articolo non studieremo qualche case-history legato alle tecniche di manipolazione o di marketing.
Non parleremo di come qualcuno, da qualche parte, stia studiando nuove tecniche per indurci a comprare qualcosa senza che il nostro “lato conscio” se ne accorga.

Vorrei che questo post fosse speciale per me quanto per te che stai per leggerlo.

A distanza di un anno dal lancio del Manifesto del Marketing Etico e del progetto Bende Invisibili desidero condividerne con te i risultati.
So che non ce ne sarebbe bisogno perché se sei un lettore de “THE MARKETING BLOG” probabilmente sarai un lettore attento, però penso sia giusto dirti che quello che sto scrivendo non si basa sull’autocompiacimento, quanto invece sulla volontà di essere trasparenti e sulla convinzione che il punto di arrivo di oggi debba essere il punto di partenza di domani.

Dalla serata di presentazione dello scorso 11/11/11 ad oggi abbiamo lavorato molto ed è successo questo:

ADERENTI
Nel corso del nostro primo anno di attività, abbiamo ricevuto 24 candidature per entrare a far parte della comunità scientifica del Manifesto del Marketing Etico.
Ad oggi:
- quelle accettate sono 5 (il quinto aderente sarà presentato ufficialmente il prossimo 20/11)
- 1 candidatura è ancora in fase di approvazione
- 18 candidature sono state scartate per azioni di greenwashing e altre attività non in linea con i principi etici del Manifesto

INCONTRI
Abbiamo avuto l’opportunità di incontrare dal vivo molte persone per condividere e confrontarci sulle nostre idee.
Ecco dove e quando:
11/11/2011 - “BI & MME” @ Teatro Cardinal Massaia (presentazione del progetto)
18/11/2011 - “I giornalisti in rete ai tempi dei Pro-am…”
19/03/2012 - “Bende Invisibili” @ Ass. Carlo Levi  
07/05/2012 - “Manifesto del Marketing Etico” @ Facoltà Economia di Torino   
27/09/2012 - “Fuori la Verità” @ Social Media Week
10/10/2012 - “Bende Invisibili ” @ Golem Bookshop di Torino
24/10/2012 - “Bende Invisibili” @Università Popolare di Torino
28/10/2012 - “Fuori la Verità” @ Salone del Gusto & Terra Madre

Durante gli incontri di divulgazione abbiamo condiviso la nostra visione del mondo con 685 persone, mentre sono oltre 1.800 le persone che sono entrate direttamente in contatto con noi durante impegni informali, di relazioni pubbliche o di gestione del progetto.

RADIO / TV / STAMPA
- RADIO: Le ore di diretta radiofonica dedicate alle attività di divulgazione sono state ad oggi 9,5.
Dal mese di maggio, grazie alla collaborazione tra Gobbi Media e Factory Perfomance, ci è stata messa a disposizione la possibilità di avere un programma radiofonico “dedicato” al Manifesto  sulle frequenze di Radio Flash, storica radio torinese, trasmessa in tutto il mondo grazie allo streaming web.
La trasmissione, dal titolo “Fuori la Verità”, inizia la sua attività nel maggio 2012 a cadenza mensile. Dallo scorso ottobre la cadenza è raddoppiata con un impegno produttivo e di trasmissione che avviene ogni 15 giorni, sempre il mercoledì mattina dalle 9 alle 10. Nel corso del prossimo anno quindi l’attuale record di 9 ore e mezzo sarà battuto.

- TV: I temi del Manifesto del Marketing Etico (e trattati in parallelo anche dal progetto Bende Invisibili), sono stati oggetto di 6 dirette televisive e di una replica. Siamo stati ospiti di “Torinow” (Videogruppo), “Gente che Parla” (Quartarete TV), “Joey’s Garage” (For Music TV), “Giorno per Giorno” (Telesubalpina).

- STAMPA: In queste statistiche non sono comprese le attività stampa di lancio del progetto che sono avvenute prima dell’11/11/11. Il progetto è stato all’attenzione della stampa (soprattutto su portali web) 6 volte.
Gli articoli sono disponibili nelle sezioni dedicate alla rassegna stampa sui siti del Manifesto del Marketing Etico e di Bende Invisibili.

Un’altra statistica interessante è quella dei Km percorsi. Infatti solo per le 8 attività di divulgazione sono stati percorsi 69 km. A questi però bisogna aggiungere quelli legati alle attività media e stampa (interviste, programmi radio ecc.) che ammontano a 162 e quelli delle attività di Relazioni Pubbliche e i sopralluoghi per un totale di 1273. Non male, non credi?

Desidero segnalarti che quelli che hai appena letto non sono semplici numeri: ma lavoro, impegno, passione che tutti i volontari coinvolti nel progetto hanno investito per condividere con il maggior numero di persone quello che sanno, quello in cui credono, quello per cui lavorano ogni giorno.

Alla luce dei risultati elencati, è arrivato il momento di regalarci una sorpresa, che spero possa in qualche modo vederti protagonista e mio/nostro compagno di viaggio. Reggiti forte…


Emmanuele Macaluso


ALCUNI LINK:

- “Manifesto del Marketing Etico”

“Emmanuele Macaluso”
(Sito ufficiale) www.emacaluso.com
(Pagina Facebook ufficiale) http://www.facebook.com/emmanuele.macaluso
(Blog “THE MARKETING BLOG”) http://emacaluso.blogspot.it
(Profilo Twitter) https://twitter.com/E_Macaluso

- “Fuori la Verità”
(pagina ufficiale sul sito di Radio Flash) http://www.radioflash.to/programmi/fuorionda/fuorilaverita/
(Pagina Facebook ufficiale) www.facebook.com/FUORILAVERITA

“Factory Performance”
 

domenica 9 settembre 2012

MA IL WEB É DAVVERO COSÍ LIBERO? CERTO CHE NO! FACEBOOK CE LO DIMOSTRA!


ISSUE n° 27 THE MARKETING BLOG

(Tempo di lettura 9 minuti)


Se vuoi che la gente “faccia suo” un concetto, basta ripetere di continuo il messaggio che vuoi veicolare. E’ per questo che, dopo un decennio di tantra sulla libertà della rete, pensiamo che il web sia una specie di mare libero, dove tutto sia permesso.

Ma non è così.

Ebbene sì, siamo stati manipolati un’altra volta. E’ l’ennesimo esempio di strategia di marketing applicata alla creazione di un immenso valore percepito.

La prova più lampante ci viene fornita da Facebook. Ecco alcuni esempi.

1) I dati sono soldi!
La recente (e disastrosa) capitalizzazione in borsa del social network ci fornisce un dato importante: I nostri dati hanno un valore!
Già, perché il valore dei titoli non è dovuto al numero di utenti, ma all’immenso numero di dati (diretti e indiretti) collegati agli utenti.
Nomi, indirizzi mail, numeri di cellulari, geolocalizzazioni, informazioni sugli interessi, sui gradi di relazione da intrecciare con gli altri utenti… un vero e proprio mondo che a volte senza rendercene conto contribuiamo a costruire.
Dati che diventano soldi! Non nostri ovviamente.
E qui arriva la prima domanda:
- Qual è la nostra capacità di sorreggere e mantenere in vista questo mondo che abbiamo contribuito a costruire?
Nessuno! I titoli vanno malissimo, le scelte di marketing sono disastrose e un bel giorno (forse neanche troppo lontano) il sito chiuderà e venderà i nostri dati… ammesso che ciò non sia già avvenuto.

2)Strategie di marketing disastrose e controproducenti!
Alcune scelte del social network stanno contribuendo ad allontanare gli utenti da Facebook.
Ad esempio, hai chiesto tu di aprire una tua casella mail nominativa a Facebook?
Già perché qualche mese fa le caselle reali sono state “occultate” e al loro posto sono comparse delle caselle di posta elettronica con il tuo nome . il tuo cognome @ facebook.com… - E chi la voleva?
- Chi è stato interpellato?
- E le password dove sono?
Ma non solo, un altro errore lo hanno commesso “imponendo” il “diario” al posto della visualizzazione classica. Il diario, a detta della maggior parte degli utenti, è meno…
ma la cosa peggiore è stata la modalità con la quale ci hanno obbligati.

A me è successo così: ogni tanto entravo nel mio account e il diario mi veniva proposto. Io semplicemente ignoravo il messaggio perché non ero interessato. Un bel giorno entro e al posto del “solito” messaggio mi trovo la data dalla quale il MIO profilo passava nella visualizzazione diario.
- Chi lo ha chiesto?
- Io il diario non lo trovo strategicamente e visivamente valido, perché lo devo utilizzare?
- Perché un utente deve essere trattato come un sottoposto che deve fare quello che gli impone un “fornitore di servizi”?
Che Facebook mi ridia il valore dei miei dati e mi liquidi allora!

3) Modalità e privacy
Quando mi connettevo a Facebook qualche tempo fa (c’è del romanticismo in questa frase), la finestra della chat mi indicava chi era on-line in quel momento. Quindi potevo sapere indirettamente che quegli utenti erano davanti un pc, e conoscendoli, sapevo dove trovarli…

Un esempio di utilizzo indiretto delle informazioni… altro che “voli pindarici” sulla privacy.

Ma adesso è anche peggio. Perché ormai, sempre più spesso, al posto del punto verde c’è l’icona del telefono.
Che bello! Siamo sempre connessi!
- Ma perché?
- Non potremmo utilizzare un social network solo a tempo perso come si fa con le cose futili?
Sembra che siamo tutti dei dottori con la reperibilità H24… eppure la maggior parte degli utenti di FB non “vivono” di comunicazione, e neppure sono importanti!
Molto spesso sono ragazzini (quasi sempre cresciuti) che si danno un “tono” con il tablet o lo smartphone di turno (facendo tra l’altro pubblicità gratis).
In tutti i casi io so che posso raggiungere quelle persone e disturbarle mentre mangiano. Geniale! Un consiglio: Comincia a chiamare chi ti sta antipatico all’ora di pranzo, tanto non si farà problemi ad interrompere la chiacchierata con chi hanno di fronte per risponderti!

In tutti i casi la domanda finale è sempre e soltanto una: Sei tu a gestire il servizio e il tuo Tempo sul web?

La risposta è no!

Magari qualche volta sarai stato infastidito perché qualcuno ha fatto una foto e tu hai percepito di comparire sullo sfondo… hai pensato alla privacy e a tutte quelle “menate”… e invece perfino io posso sapere dove sei, cosa fai, chi incontri e cosa ti piace. Ovviamente lo sa anche Facebook e non mancherà l’occasione di  farti comparire sulla destra un banner pubblicitario che casualmente tratta proprio quel prodotto compatibile con i tuoi “ti piace”…

La rete non è libera, è solo un metodo diverso (e più semplice) per “entrare in contatto” con te, ovviamente senza farti gestire il rapporto.

Pensa, perfino navigare su internet è un controsenso non libero!

Ti racconto una cosa che mi sta succedendo in questi giorni. Pago la Vodafone affinché con una chiavetta possa navigare dal mio portatile. Nelle settimane scorse ho dovuto “scaricare” un po’ di materiale e documenti dal web e ho superato il “limite” che mi ha imposto il mio gestore, cioè il mio fornitore di servizi.
E che cosa fa la Vodafone? Mi limita la navigazione a 56 KB al secondo… un criceto è più veloce, non riesco a caricare neppure un video su Youtube o a twittare su Twitter!

Chiamo Vodafone e una signorina mi dice che Vodafone ha messo un “freno” alla mia velocità di navigazione perché ho superato il limite di GB scaricabili. A quel punto chiedo di pagare a parte la differenza e di poter riprendere a navigare come al solito, (e come al solito non è comunque veloce!).
La signorina mi dice che non è possibile e che il mio periodo di limitazione da parte di Vodafone durerà fino al 27 settembre. Sono stato punito come dalla maestrina! Sono in purgatorio fino al 27 settembre!

Quindi concludendo ti devo far riflettere su questi fattori:
- Il web non è libero, perché non sei tu davvero a decidere come utilizzare un servizio ma vieni “guidato” dal tuo fornitore di servizi, lasci i tuoi dati, i quali diventano soldi che non torneranno mai da te.

- Perfino  connettersi a internet non è un’azione liberale, perché il tuo gestore, che è il TUO fornitore che ti dà il servizio dietro corrispettivo pagamento, può serenamente limitare la tua capacità di navigare senza metterti nelle condizioni di avere delle opzioni di navigazione adeguate.

Ora ti invito a lasciare un commento qui di seguito, che come al solito sarà preziosissimo e meriterà una risposta che però… potrebbe non arrivare subito!
Nel caso non te la prendere, nulla di personale! La Vodafone mi ha limitato! Ma non temere, dammi tempo e arriverò anche da te.

Al prossimo mese

Emmanuele

PS. Ho cercato di valutare di cambiare operatore, ma ovviamente le offerte erano identiche. FORSE qualcuno ha “fatto cartello”, e se me ne sono accorto io in mezz’ora non capisco perché chi deve vigilare non se ne sia ancora accorto. Forse Internet non è l’unico mondo non libero!