martedì 12 febbraio 2013

E SIAMO A 5… CENSURE


ISSUE n° 30 The Marketing Blog


(tempo di lettura: 5 minuti)


A metà gennaio ero intento a definire la scaletta definitiva per l’evento di infotainment ripreso nel docu-film “LA RIVELAZIONE”, presentato alla stampa proprio in queste ore.

Arrivato alla sezione dedicata alle “false malattie” ho cominciato a fare delle ricerche sul web.


Trovare pubblicità “non proprio aderenti alle realtà” non è così difficile. Basta andare sul sito dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) oppure sul sito dell’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria (IAP) e leggere le sentenze.

AGCM e IAP sono le due istituzioni preposte al controllo delle pubblicità e delle affermazioni contenute nelle stesse.

Grazie anche alla disponibilità e alla segnalazione di Roberto La Pira, che ha seguito fin dall’inizio la vicenda che ti sto per raccontare, non ho potuto non notare il caso Kilocal.

Non ti nascondo la mia sorpresa quando ho preso atto del fatto che Kilocal (nei vari prodotti della linea) ha ottenuto ben 5 censure da parte dell’AGCM e dello IAP dal 2002 al dicembre 2012.

Non male! 5 mi pare un buon risultato!


Ecco la fantastica tabella di marcia dell’accoppiata Kilocal – Pool Pharma:

-        Nel 2002 l’Antitrust condanna lo slogan in cui si diceva che“basta una pillola: di Kilokal per sconfiggere il grasso”.

-        Nel 2003 Kilokal, nuova censura dell’Antitrust perché l’integratore veniva descritto come “la compressa del dopopasto”, che ha la proprietà di eliminare le calorie in eccesso prima che si depositino sotto forma di grassi “.

-        Nel 2004 Il Giurì dell’Autodisciplina Pubblicitaria ritiene ingannevoli le parole di uno spot che invitava gli ascoltatori a “Non rinunciare al piacere della tavola, Kilokal preso dopo i pasti... riduce le calorie".

-        Nel 2010 sempre l’AGCM, in relazione al prodotto denominato Kilocal compresse, ritiene ingannevole la dicitura “le compresse del dopo pasto per concedersi qualche peccato di gola” ripresa su alcuni canali di diffusione del prodotto

-        Nel 2012 l’ultima perla della serie sanzionata questa volta dallo IAP, relativo al prodotto Kilocal armonia donna. La frase in questione era “Kilocal Armonia donna. Per ritrovare l'equilibrio e l'armonia della coppia".


E se ci pensa Kilocal all’armonia di coppia siamo tutti più tranquilli!


Dopo aver acquisito le sentenze e averle lette, ho fatto una piccola ricerca su Kilocal. Mi perdonerai, ma capirai che non avendo problemi di coppia non ho ritenuto necessario occuparmente prima…

Ho quindi appreso (con non poca sorpresa) che i prodotti Kilocal sono SOLO  integratori alimentari e non farmaci o prodotti miracolosi!


La domanda successiva che mi sono posto è stata: Ma quanto è stata bombardata “l’utenza” dagli spot in questione? O meglio, per quanto tempo sono andati avanti? Quanti danni hanno fatto (o forse gli hanno fatto fare)? O meglio ancora, quante volte hanno mentito?


In un articolo di Roberto La Pira, ho trovato la risposta che copio/incollo di seguito:

“I direttori delle riviste, dei programmi televisivi e dei quotidiani che in due anni hanno mandato in onda 8.975 spot (332 in Rai, 744 in Mediaset, 1188 a La 7 e 6711 su tv private), 377 annunci radio e oltre 200 pagine su quotidiani e riviste come La Stampa , Il Giornale, Gente, Gioia, non hanno ritenuto opportuno informare i lettori e gli ascoltatori.”

Anche qui… non male vero?


Ho voluto parlarti di questo caso perché non è solo molto particolare (visti i volumi di censura) ma anche perché, come più volte successo, è passato quasi inosservato dai mezzi di informazione. Come sempre… noi facciamo la nostra parte no?





Emmanuele Macaluso



Ecco alcuni link che m sono stati utili per scrivere questo post:

- Sentenze







- Articoli


http://www.ilfattoalimentare.it/kilocal-armonia-pubblicita-ingannevole.html



http://www.milanofinanza.it/giornali/preview_giornali.asp?id=1681717&codiciTestate=7&sez=notfoundG&testo=Antitrust&titolo=Catrical&agrave%3B%20multa%20il%20dimagrante%20Kilocal

2 commenti:

  1. Ciao Manu, bel pezzo. Ma perchè stupirsi? La multinazionale farmaceutica Shire, per non far nomi, è "iperattiva" nella promozione di psicofarmaci per bambini, anche con sostegno a siti web a fumetti che promuovono le patologie tra i bambini stessi (!)... prima ancora che lo psicofarmaco in questione (un vecchio anti-ipertensivo riciclato a nuovo uso) venga approvato in Italia...! Questi che si sperticano in dimagrimenti rapidissimi sono delle
    mammolette a confronto....! ;)
    Luca

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  2. Ciao Luca,
    grazie per il commento e l'apprezzamento. So che ti interessi del tema che hai citato ormai da molti anni e questo penso dia un maggior peso alle tue parole, e soprattutto all'anomalia che hai condiviso con me e con i lettori di questo blog.
    Grazie ancora
    Emmanuele

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