giovedì 1 agosto 2019

IL MANIFESTO DEL MARKETING ETICO SUPERVISIONA LE ATTIVITA’ DI COMUNICAZIONE DELLA CAMPAGNA GLOBALE SULL’INQUINAMENTO LUMINOSO MISSION DARK SKY


Saranno supervisionate dal Comitato Etico Scientifico del Co.E.S. del Manifesto del Marketing Etico tutte le attività comunicative della Campagna Globale di sensibilizzazione sull’Inquinamento luminoso di COSMOBSERVER.

È italiana e si chiama MISSION DARK SKY la campagna di sensibilizzazione globale nata per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla tematica dell’inquinamento luminoso. Lanciata alla fine dello scorso maggio, sotto l’egida del porgetto di divulgazione scientifica COSMOBSERVER, MISSION DARK SKY è diventata in poche settimane un riferimento nella divulgazione di informazioni dedicate al problema dell’inquinamento luminoso per il grande pubblico.
Con centinaia di articoli di stampa dedicati alla campagna – e quindi anche alla tematica – e migliaia di interazioni sul sito e sui social media, MISSION DARK SKY ha trasformato un problema globale, spesso trattato in modo troppo tecnico o superficiale, in un messaggio in grado di essere compreso “dall’uomo della strada”, senza che il contenuto subisca banalizzazioni o perda rilevanza scientifica.

È la base della divulgazione scientifica – ci racconta il divulgatore scientifico Emmanuele Macaluso, fondatore di COSMOBSERVER e MISSION DARK SKY, che continua – quello dell’inquinamento luminoso è un problema globale, che viene spesso sottovalutato o addirittura non preso in considerazione nonostante le sue ricadute riconosciute sulla salute dell’uomo e l’ambiente. Di solito di parla di “light pollution” (inquinamento luminoso nda) solo nei convegni specialistici o come notizia di terza fascia nei TG o sui giornali. Noi vogliamo che il messaggio arrivi a tutti, in modo semplice ed efficace, per incentivare comportamenti virtuosi e sostenibili. Le soluzioni sono più semplici di quanto si possa immaginare”.

Ad affiancare MISSION DARK SKY e il team di COSMOBSERVER nella supervisione delle attività di comunicazione il Comitato Etico Scientifico (Co.E.S.) del Manifesto del Marketing Etico, il documento formale pubblicato nel 2011 da Macaluso, e che attualmente è allo studio di molte università e enti di formazione.
Per tutte le attività che riguardano MISSION DARK SKY, le azioni di supervisione non includeranno attività da parte di Emmanuele Macaluso, per evitare qualsiasi forma di conflitto d’interesse. Macaluso, all’interno del processo di controllo si pone solo come soggetto controllato, e non controllore.


Maggiori informazioni su:
COSMOBSERVER   www.cosmobserver.com
MANIFESTO DEL MARKETING ETICO   www.manifestodelmarketingetico.org  

mercoledì 22 maggio 2019

COMUNICAZIONE UFFICIALE: PARTE “MISSION DARK SKY” LA CAMPAGNA GLOBALE DI SENSIBILIZZAZIONE SULL’INQUINAMENTO LUMINOSO DI COSMOBSERVER


Parte ufficialmente MISSION DARK SKY, la Campagna globale di sensibilizzazione sull’inquinamento luminoso promossa da COSMOBSERVER


L’Italia è il Paese del G7 con il tasso di inquinamento luminoso più alto. Proprio dall’Italia quindi, parte la campagna globale di sensibilizzazione sull’inquinamento luminoso “MISSION DARK SKY”. Promossa dal progetto di divulgazione scientifica COSMOBSERVER, e fortemente voluta dal divulgatore ed esperto di inquinamento luminoso Emmanuele Macaluso, la campagna sarà presentata ufficialmente il prossimo 23 maggio.

Oltre all’appoggio divulgativo di COSMOBSERVER, la campagna si avvarrà fin dall’inizio della collaborazione con importanti centri di ricerca scientifica, media partner e prestigiose realtà del mondo della sostenibilità ambientale. Le attività comunicative e strategiche di MISSION DARK SKY saranno supervisionate dal Comitato Etico Scientifico (Co.E.S.) del Manifesto del Marketing Etico.

“Fin dalla sua fondazione, COSMOBSERVER ha dato ampio spazio alla divulgazione del problema dell’inquinamento luminoso e alle sue conseguenze sulla salute umana, la flora e la fauna – dichiara il divulgatore scientifico Emmanuele Macaluso, che continua – Quello dell’inquinamento luminoso è un problema globale, del quale si parla poco, perché al contrario di altre discipline ambientali non porta a litigiosità, in quanto i dati scientifici portano tutti verso le stesse conseguenze. La mancanza di scontri scientifici e sociali non porta visibilità verso questa tematica. Un problema globale merita una campagna di sensibilizzazione globale. Con MISSION DARK SKY daremo voce e risonanza agli istituti di ricerca, e produrremo prodotti divulgativi e virali su scala globale per portare l’attenzione dell’opinione pubblica verso l’inquinamento luminoso e le sue conseguenze”.

Un'altra eccellenza scientifica e divulgativa internazionale parte dell’Italia e porterà all’attenzione del mondo una tematica sempre più impattante per il nostro pianeta.

Di seguito tutti i canali per seguire e entrare in contatto con MISSION DARK SKY:

Web              www.cosmobserver.com
Mail               thecosmobserver@gmail.com
Instagram      www.instagram.com/missiondarksky
Facebook      www.facebook.com/missiondarksky
Twitter           https://twitter.com/missiondarksky
Hashtag        #missiondarksky  -    #bringusthesky

giovedì 16 maggio 2019

COMUNICAZIONE UFFICIALE: IL 23 MAGGIO PARTE MISSION DARK SKY, LA CAMPAGNA SULL'INQUINAMENTO LUMINOSO DI COSMOBSERVER


Il 23 maggio parte MISSION DARK SKY, la Campagna Globale di sensibilizzazione sull’inquinamento luminoso promossa da COSMOBSERVER


L’Italia è il Paese del G8 con il tasso di inquinamento luminoso più alto. Non è quindi un caso che proprio dall’Italia parta la campagna globale di sensibilizzazione sull’inquinamento luminoso MISSION DARK SKY. Promossa dal progetto di divulgazione scientifica COSMOBSERVER, e fortemente voluta dal divulgatore ed esperto di inquinamento luminoso Emmanuele Macaluso, la campagna sarà presentata ufficialmente il prossimo 23 maggio.

Oltre all’appoggio divulgativo di COSMOBSERVER, la campagna si avvarrà fin dall’inizio della collaborazione con importanti centri di ricerca scientifica, media partner e prestigiose realtà del mondo della sostenibilità ambientale. Le attività comunicative e strategiche di MISSION DARK SKY saranno supervisionate dal Comitato Etico Scientifico (Co.E.S.) del Manifesto del Marketing Etico.

“Fin dalla sua fondazione, COSMOBSERVER ha dato ampio spazio alla divulgazione del problema dell’inquinamento luminoso e alle sue conseguenze sulla salute umana, la flora e la fauna – dichiara il divulgatore scientifico Emmanuele Macaluso, che continua – Quello dell’inquinamento luminoso è un problema globale, del quale si parla poco, perché al contrario di altre discipline ambientali non porta a litigiosità, in quanto i dati scientifici portano tutti verso le stesse conseguenze. La mancanza di scontri scientifici e sociali non porta visibilità verso questa tematica. Un problema globale merita una campagna di sensibilizzazione globale. Con MISSION DARK SKY daremo voce e risonanza agli istituti di ricerca, e produrremo prodotti divulgativi e virali su scala globale per portare l’attenzione dell’opinione pubblica verso l’inquinamento luminoso e le sue conseguenze”.

La campagna partirà ufficialmente il 23 maggio 2019. È tuttavia già possibile seguirla attraverso i canali social attualmente attivi:

Web                 www.cosmobserver.com
Mail                  thecosmobserver@gmail.com
Instagram         www.instagram.com/missiondarksky
Facebook         www.facebook.com/missiondarksky
Twitter              https://twitter.com/missiondarksky
Hashtag           #missiondarksky  -    #bringusthesky

lunedì 11 marzo 2019

ANALISI DI MARKETING: DEMO-1 CREW DRAGON DI SPACEX: ANALISI E CONSIDERAZIONI

La missione:
è partita lo scorso 2 marzo, dalla rampa 39 A di Cape Canaveral, con l’utilizzo di un vettore SpaceX Falcon 9, la Missione denominata Demo-1. L’obiettivo di questo test è stato quello di portare in orbita la navetta di SpaceX Crew Dragon”, una capsula progettata per il trasporto di 7 astronauti.
Il razzo Falcon 9 è già stato utilizzato con successo da SpaceX per una dozzina di voli di rifornimento cargo verso la Stazione Spaziale Internazionale.
Durante questo test di volo, a bordo della Crew Dragon era presente “Ripley”, un manichino munito di sensori che aveva il compito di monitorare le sollecitazioni e i parametri ai quali saranno sottoposti i futuri astronauti.
Una curiosità di marketing: Il nome scelto per il manichino è ispirato a Ellen Ripley, la protagonista del film “Alien”.

("Ripley", il manichino che con i suoi sensori acquisisce dati sulle sollecitazioni dei futuri astronauti all'interno di Crew Dragon – Credits Nasa / SpaceX)


La Demo-1 ha portato a termine con successo l’intera missione, che è durata da sabato 2 a venerdì 8 marzo, e che è stata suddivisa nelle seguenti fasi:

- Lancio della capsula Crew Dragon con l’utilizzo del vettore Falcon 9.
- Ingresso in orbita e inseguimento della ISS - International Space Station
- Docking, ovvero aggancio automatico con la stazione orbitante
- Ispezione dell’interno della navicella Crew Dragon da parte di alcuni membri dell’attuale spedizione a bordo della ISS. Anne Mc Clain (USA), Oleg Kononenko (RUS) e David Saint-Jacques (CAN).
- Scarico dei circa 180 Kg di materiale a bordo della navetta, e carico del materiale da far rientrare sulla Terra
- Fase di Undocking, ovvero sgancio della Crew Dragon dalla ISS
- Avvicinamento, inserimento nella traiettoria di rientro 
- Rientro nell’atmosfera terrestre
- Ammaraggio nell’Oceano Atlantico
 
Dal punto di vista ingegneristico, la missione non è stata una sfida “impossibile”, in quanto per modalità e tecnologia ha ricordato i parametri già in uso dalle Soyuz e dal Programma Apollo. Tuttavia, bisogna ammettere che, a parità di concetto, i 7 posti a disposizione della Crew Dragon (rispetto ai 3 di Soyuz e Apollo), uniti al moderno e accattivante design degli interni e alle nuove tecnologie informatiche applicate, hanno portato la navicella ad un livello più attuale dal punto di vista tecnologico.

Continua a leggere l'analisi completa su COSMOBSERVER a questo link >>>


Emmanuele Macaluso

sabato 5 gennaio 2019

COMUNICATO STAMPA: COSMOBSERVER PUBBLICA IL BILANCIO DI MISSIONE 2018



COSMOBSERVER, Il sito di divulgazione scientifica dedicato allo spazio pubblica il suo quarto bilancio di sociale e di missione

Torino, 7 gennaio 2019

È stato pubblicato oggi su COSMOBSERVER il Bilancio di Missione 2018. Redatto dal fondatore di COSMOBSERVER ed esperto di marketing e comunicazione Emmanuele Macaluso, il bilancio di missione è un documento formale, attraverso il quale si rendono pubblici dati, analisi e risultati ottenuti da un’azienda nell’anno precedente.

Inserito nell’ambito dell’attività di CSR (Corporate Social Responsability), conosciuta in Italia come Responsabilità Sociale d’Impresa (RSI), il bilancio non prende in considerazione solo i fattori finanziari, ma anche quelli tecnici e sociali. Elementi particolarmente importanti ed evidenti quando si opera nella divulgazione scientifica.
Il Bilancio di Missione 2018 di COSMOBSERVER è stato redatto sotto la supervisione del Comitato Etico e Scientifico del Manifesto del Marketing Etico.

Il bilancio è stato pubblicato a pochi giorni dalla fine dell’anno di riferimento, e contiene alcune anteprime relative alle prossime attività del sito di divulgazione scientifica dedicato all’astronomia, astrofisica e astronautica e agli innovativi progetti off-line che saranno presentati ufficialmente nei prossimi mesi.


“Siamo molto soddisfatti della stesura e dei risultati contenuti nel bilancio – ha dichiarato Emmanuele Macaluso durante la conferenza stampa di presentazione, che continua – I risultati ottenuti nel 2018, e ancor prima dalla sua fondazione, da COSMOBSERVER sono veramente importanti. Soprattutto nell’ambito della divulgazione e del coinvolgimento del pubblico, tenendo conto che al contrario di altre realtà del settore, abbiamo deciso di non falsare artificialmente i nostri volumi accedendo a servizi a pagamento sui social. Tutti i dati presenti nel bilancio sono quindi reali e riscontrabili. Le scelte editoriali e di trasparenza che abbiamo sempre adottato ci hanno portato a divenire in pochi anni una realtà credibile nell’ambito della divulgazione scientifica italiana. La stessa pubblicazione del bilancio è da considerarsi un fatto non comune in questo ambiente. Siamo fieri di essere tra i primi in Italia a perseguire questa strada, e del rapporto che stiamo creando quotidianamente con la platea alla quale comunichiamo e con i nostri partner. La strada è corretta, continueremo a percorrerla con la dovuta determinazione e professionalità”.

È possibile leggere il Bilancio di Missione 2018 di COSMOBSERVER all’indirizzo http://www.cosmobserver.com/download.htm

Di seguito i contatti di COSMOBSERVER