sabato 9 giugno 2012

BEST PRACTICE n° 1: LA CELLULLITE NON E’ PIU’ UNA MALATTIA… SOLO PER QUALCUNO PURTROPPO!


ISSUE n° 26 THE MARKETING BLOG

(tempo di lettura 5 minuti)

Nel giugno del 2010 ho scritto un articolo dal titolo “Usare la paura per vendere, da inestetismo a malattia in 30 secondi (di spot)”. http://emacaluso.blogspot.it/2010/06/usare-la-paura-per-vendere-da.html

Nell’articolo mettevo in evidenza come in uno spot per promuovere un prodotto “anticellulite”, una casa farmaceutica non esitava a definire la cellulite come una malattia. Di seguito avevo anche raccontato alcune fasi delle mie ricerche che mettevano in risalto il fatto che la cellulite non sia una malattia ma un semplice inestetismo, come dichiarato anche dal British Medical Jounal nella sua “lista delle non malattie”.

La paura fa vendere molto, soprattutto se fa leva sullo spirito di autoconservazione del mammifero umano.

Cosa è cambiato in 2 anni? La casa produttrice continua a definire la cellulite una malattia? 

Beh… è successo questo:

- La pubblicità che inizia con la frase “La cellulite è una malattia” va ancora in onda senza modifiche, nonostante una multa da 490.000 Euro inflitta dal garante delle telecomunicazioni per il messaggio mendace contenuto. Evidentemente gli incassi superano l’importo della multa.

- Qualche mese fa, una casa produttrice di cosmetica ha presentato un prodotto “anticellulite” con uno spot che iniziava con la stessa frase. 
Ancora Peggio! 
Non solo hanno creato una falsa malattia, ma hanno pure copiato lo spot mendace di un altro… scarsi…
Inutile dire che sui siti dei due produttori, la cellulite viene definita come un inestetismo e non come una malattia… a conferma della veridicità delle fonti che ho citato precedentemente.

- Il web ha messo in risalto l’accaduto attraverso video, articoli e post dedicati alla questione.
Questo è l’unico punto positivo della faccenda, la gente comune ha cercato di informarsi da sola.

Per la prima volta dalla creazione del The Marketing Blog quindi, alla luce di quanto appena scritto, ho deciso di presentarti il primo best practice dedicato proprio a questo argomento.

Qualche giorno fa, un’altra casa produttrice ha presentato il suo prodotto “anticellulite” con uno spot, nel quale parla chiaramente di “inestetismo”. 
E’ già un passo avanti, che mette un’azienda che fa semplicemente il suo lavoro su un piano più positivo rispetto alle competitor che “giocano sporco”.

Proprio vero: “Nel paese dei ciechi, quello con un occhio solo fa il sindaco”…

La strada è ancora lunga, però è già un inizio!

Come sempre ogni tuo commento sarà prezioso e meriterà una risposta.

Ti ricordo inoltre che questo mese l’appuntamento per la puntata del programma radiofonico Fuori la verità è fissato per il 20/06 sulle frequenze di Radio Flash (FM 97.6) o in streaming sul sito www.radioflash.to

Al prossimo mese con un altro articolo del THE MARKETING BLOG

Emmanuele Macaluso


Di seguito i links inerenti al post:
Definizione di Disease Mongering da Wikipedia:
http://it.wikipedia.org/wiki/Disease-mongering
Legislazione sulla pubblicità ingannevole: http://www.parlamento.it/parlam/leggi/deleghe/07145dl.htm
Uno degli spot in cui viene dichiarato che la cellulite è una malattia (l’altro non riesco a trovarlo in rete, è visibile in tv) http://www.youtube.com/watch?v=A6ZwqSWtECU

4 commenti:

  1. Ti sono davvero grato Manu, nonostante sia sempre molto attento a queste vicende la case-history di Manetti & Roberts su Somatoline me l'ero completamente persa....il tuo blog si è rivelato quindi utilissimo. E' passato del tempo quindi non ha più molto senso farci un articolo, ma la pubblico comunque nell'archivio della mia newsletter Creatori di Futuro. PS: ho notato che se giustamente "prudente" nel fare i nomi delle ditte, in futuro interpellami, collaboro volentieri, e ci penso io come giornalista a fare nomi e cognomi, assumendomene per intero la responsabilità...se lo meritano... ;)
    Un saluto,

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  2. Ciao Luca,
    grazie per il commento e per le belle parole.La questione in oggetto al post è stata anche al centro di una parte della serata di infotainment "Bende Invisibili" dell'11/11/11 al Teatro Cardinal Massaia. Ovviamente la questione ha avuto delle novità nelle ultime ore e continuerò a seguirla... penso che non sia finita ;)
    In tutti i casi grazie, e stai tranquillo, mi ricorderò di te al momento giusto.
    Ciao
    EM

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  3. Ciao Emmanuele, grazie di averci dato anche un esempio di comportamento corretto, penso sia molto utile dare un "rinforzo positivo" a chi lavora bene; inoltre è un elemento in più per noi consumatori per imparare a fare le corrette distinzioni tra le aziende.
    Un saluto , Chiara

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  4. Ciao Chiara,
    grazie per il commento al mio articolo di questo mese. Sono contento che l'idea di inserire degli esempi positivi sia stato accolto così positivamente dai lettori du questo blog e da te.
    Continua a seguirmi... l'esperimento sarà ripetuto!
    EM

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