martedì 9 novembre 2010

LA RABBIA E LA FALSA RAGIONE

ISSUE n° 10 BLOG MARKETING

(Tempo di lettura 5 minuti)
“Il comportamento degli uomini si controlla più facilmente
attraverso le loro emozioni che attraverso il loro intelletto”
Samuel Stouffer (sociologo)

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… parole verissime! Il concetto che è alla base della citazione del Prof. Stouffer è presente in ogni mio intervento pubblico e lo condivido appieno. Per questo sono rimasto inizialmente stupito qualche giorno fa, quando ho avuto la possibilità di vedere uno spot televisivo. Si tratta della campagna pubblicitaria Mediaset Premium vs Sky.

Hai presente? Quello dei due televisori con dentro i due “signori” che comparano i servizi offerti e il prezzo al quale questi vengono venduti.

Sembra una pubblicità comparativa, che deve farti “pensare” e aiutarti a fare una scelta.

Ti starai chiedendo che cosa ci sia di strano in questo, perché ho scritto il post che stai leggendo.

Sai, la cosa strana è questa: se io in uno spot non emoziono e faccio lavorare la parte razionale del cervello, oltre alle “leve di scelta” arrivano anche le obiezioni e quindi è più difficile vendere… ecco dove sta la grande verità nella frase di Stouffer.
Mi sono soffermato e ci ho pensato un po’, poi ho riguardato lo spot più volte e mi sono concentrato anche sulla CNV (comunicazione non verbale) dei protagonisti e finalmente ho capito la vera strategia della campagna.

Quello spot vuole “apparentemente” farti pensare ma in realtà è stato progettato per farti emozionare… finalmente tutto torna nella norma!

Infatti, oltre al messaggio legato ai servizi offerti e al relativo prezzo di vendita, quello che ti rimane è una sorta di senso di amarezza nei confronti del competitor. In altre parole lo spot è volto a far sì che lo spettatore si senta in qualche modo preso in giro dal competitor che non solo ti da di meno, ma te lo fa pagare anche di più. Quello che si scatena è un senso di rabbia nei confronti della concorrenza.
Ci troviamo quindi di fronte ad un buon prodotto pubblicitario che non fa pensare, ma fa arrabbiare… fico no?
Concludo questo mio intervento mensile con un piccolo consiglio: investi quei soldi per comprare un mazzo di fiori o un pensiero a chi ti sta accanto, ti assicuro che passerai una serata decisamente più emozionante di una partita di Europa League o Champions League… impara la differenza tra spendere i soldi e investirli…

Mi piacerebbe conoscere la tua opinione, lascia un commento, ogni tuo contributo sarà prezioso.

Ti do appuntamento, come sempre, al 10 del prossimo mese con un nuovo post, nel caso non fossi ancora iscritto alla mia newsletter puoi farlo inviando una mail all’indirizzo
emmanuele.macaluso@gmail.com.

Grazie e a presto

Emmanuele Macaluso


Di seguito i link che ho preso in considerazione per scrivere questo post: http://www.youtube.com/watch?v=s_jgWRvM-tU

10 commenti:

  1. Bravo Emmanuele! E' proprio vero quello che hai scritto e ci aiuta a riflettere e ad osservare meglio. Fin da piccola ho sempre osservato con attenzione le pubblicità perchè è un mezzo estremamente potente e mi ha sempre incuriosito il suo utilizzo, il condizionamento al quale noi siamo soggetti, l'influenza che ha su di noi. Tu hai fatto di più: hai osservato la parte emozionale. Bello e veramente interessante. Grazie. Giovanna Spantigati

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  2. Ottima osservazione, Manu, condivido in pieno... e rilancio: su prodotti così "concorrenti" ed equivalenti, in mercati sempre più chiusi e competitivi, è ormai una tendenza creare o sperare di creare "tribù" intorno al proprio brand. Sei abbonato Sky? Non hai visto le stesse mie partite. Sei utente TIM? Non ti posso mandare gli sms gratis. Indossi scarpe Adidas? Non hai le scarpe Nike del MIO idolo sportivo... eccetera eccetera (per tacere di Mac e Windows, e altri scontri titanici tra "lovemarks"). Poveri pubblicitari, impegnati sempre più ad arruolarci nelle LORO guerre commerciali. E poveri noi, trattati una volta come consumatori, poi come clienti, e ora... come soldati in guerre altrui, testimonials non pagati di marchi che acquistiamo. Povere le nuove generazioni, i cui conflitti - passaggio fondamentale quello del conflitto, in età adolescenziale - non sono più tra opposti valori... Una volta c'erano "comunisti" contro "democristiani", ora... Mac Donald contro Big Mac. Bleah!

    Yuri

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  3. Cari Giovanna e Yuri,
    mi trovo completamente in accordo con quanto avete inserito nei vostri commenti.
    Grazie davvero per l'attenzione e il riscontro... comunque... tenetemi d'occhio...sta per succedere qualcosa nel 2011 e potrei aver bisogno di voi visto che la pensiamo allo stesso modo.
    A presto
    EM

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  4. Emmanuele,
    personalmente ritengo la pubblicità che hai menzionato una ulteriore opportunità persa da parte dei nostri pubblicitari di gettare il cuore oltre l'ostacolo e di usare la pubblictà comparativa in maniera trasparente; perchè non viene detto chiaramente che si parla di Sky e di Mediaset?Perchè, come tu giustamente fai notare, si fa leva su comunicazione non verbale e non sulla reale convenienza dell'offerta Mediaset? Personalmente ritengo la pubbicità un esempio di incompiuto.
    saluti
    Enrico

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  5. Enrico,
    ho letto con molta attenzione il tuo commento, lo condivido in toto, e ritengo anch'io che anche in questo caso ci troviamo di fronte all'ennesima opportunità persa da parte degli strateghi MKTG e dei pubblicitari.
    Ti ringrazio per il tuo prezioso contributo a questo post e spero di leggere ancora i tuoi commenti sul blog.
    A presto
    EM

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  6. Siamo con te, lo sai! ;-)
    ps: succederanno tante cose nel 2011, credimi. Ci divertiremo!

    Yuri

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  7. Ciao Yuri,
    grazie per il supporto ;)
    A presto
    EM

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  8. Caro Emmanule è veramente importante riuscire, attraverso il lavoro che stai facendo, sensibilizzare le persone ai messaggi non verbali.
    Troppo spesso si è vittima dei messaggi subiti in particolar modo dalla televisione.
    Bisogna riprendersi il tempo di ragionare sui messaggi ricevuti. Ma è necessario sensibilizzare le nuove generazioni ad essere critici verso la pubblicità e ad avere una visione più critica e attenta in generale. Se ci si esercita e li si esercita, domani, forse, avremo una generazione più consapevole.

    Ciao
    Francesca Terracciano

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  9. Ciao Francesca,
    ti ringrazio per l'apprezzamento che hai rivolto al mio lavoro. Questi apprezzamenti sono per me motivo di orgoglio e mi spronano ad andare ancora nella direzione che hai messo in evidenza nel tuo commento.
    Grazie ancora
    EM

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  10. Hai ragione!!! ... comunque non gli avrei dato 1cent :-)))

    Ciao
    Fabio

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